Da "Confidenze" marzo 2004
Gli specialisti rispondono
In occasione di un controllo il dentista ha detto che mio figlio Andrea di dieci anni ha bisogno di ortodontia. Che cosa significa?
L’ortodonzia è la branca dell’odontoiatria che si occupa della diagnosi, prevenzione e terapia delle anomali dello sviluppo delle ossa che sostengono le arcate dentarie e della posizione dei denti. I denti sporgenti o rientranti, accavallati o spaziati possono causare malocclusione, che (problemi estetici a parte) ostacolano la masticazione e la pulizia dei denti, favorendo carie e malattie delle gengive. Si tratta, quindi di una forma di prevenzione. Dopo aver studiato la situazione, l’ortodontista applica l’apparecchio più adatto a risolverla.
Da "Confidenze" marzo 2004
Gli specialisti rispondono
Una mia amica coetanea trentenne, che non incontravo da tempo e che ha sempre avuto molti complessi a causa della sua dentatura e del suo aspetto sgraziato, adesso sfoggia un sorriso perfetto e denti bianchissimi. E non si tratta di protesi, sono proprio i suoi denti naturali! Com’è possibile.
Marta (Pavia)
Nessun miracolo. Certamente la tua amica ha fatto ricorso ai servizi della moderna ortodontia che è in grado di risolvere senza particolari difficoltà anche le irregolarità di dentatura degli adulti. E i vantaggi non sono solo estetici: il buon allineamento dei denti facilita l’igiene orale e aiuta a prevenire la carie e malattie delle gengive, mentre una corretta masticazione contribuisce alla salute di tutto l’organismo. Quanto al colore, oggi esistono tecniche di sbiancamento molto efficaci e sicure, che però vanno eseguite nello studio dentistico e, sotto controllo medico.
Da "Confidenze" luglio 2003
Gli specialisti rispondono
Dopo un recente controllo, il dentista mi ha detto che potevo stare tranquilla per almeno 6 mesi. Eppure, dopo una settimana mi sono trovata una guancia gonfia per un’ascesso. Come può essere accaduto in così poco tempo? Valentina (Pavia)
L’ascesso è provocato da un’infezione. I batteri si possono sviluppare nei denti cariati o nelle gengive, dove si possono formare delle sacche diffidi da tenere pulite, in cui si raccolgono residui di cibo. Nel tuo caso si tratta di un dente curato molto tempo fa, nel quale si è verificata un’invasione microbica nelle parti interne. In fatti un problema gengivale non sarebbe sfuggito al controllo. L’ascesso si cura con antibiotici ed antinfiammatori, ma non sempre il dente colpito deve essere estratto: meglio verificare quando non ci sarà più il gonfiore.
Da "Confidenze" aprile 2003
Gli specialisti rispondono
Io e mio marito abbiamo denti sani e ben allineati. I nostri due figli, invece, hanno bisogno di cure ortodontiche lunghe e costose. Da cosa possono derivare i loro problemi? Patrizia G. (Alessandria)
Solo alcuni problemi legati al cattivo allineamento dei denti e allÕimperfetta occlusione dipendono dallÕereditarietˆ. Per esempio da scarso o eccessivo sviluppo della mandibola. Spesso, per˜, la mancanza dello spazio necessario per un buon allineamento dei denti definitivi dovuto a gravi carie dei denti da latte e alla precoce estrazione. Molto frequenti sono le malocclusioni provocati da abitudini nocive come succhiare il pollice, o altre dita; oppure respirare dalla bocca, per abitudine o a causa di tonsille o adenoidi troppo voluminose. Per prevenire la carie o i difetti di allineamento, dunque, bene fare visitare i bambini molto presto. Infatti, correggere precocemente questi difetti pu˜ evitare seri guai in futuro.
Da "Confidenze" marzo 2003
Gli specialisti rispondono
Mio figlio, 7 anni, già da uno porta un apparecchio ortodontico. A un suo compagno di scuola, è stato consigliato di aspettare ancora per cominciare a “raddrizzare” i denti come mai questa differenza?
Dipende molto, naturalmente, dal tipo di dimetto che si deve correggere e dalla sua gravità. Ci sono anomalie che sono già riscontrabili molto precocemente e altre che, invece, tendono a comparire e aggravarsi con il passare del tempo. Proprio queste richiedono un intervento il più possibile precoce. Verso i sette anni, comunque, è già possibile verificare con modo certo se l’allineatura dei denti è perfetta. Questi possono sporgere il avanti rispetto alle labbra o “ingranare” tra loro in modo irregolare. In queste situazioni c’è effettivamente la necessità di iniziare una cura ortodontica.
Da "Confidenze" settembre 2002
Gli specialisti rispondono
Ho 24 anni e, per risolvere un problema estetico alla mia dentatura, mi è stata consigliata una cura ortodontica con apparecchi fissi. Siccome nel lavoro ho a che fare con il pubblico, preferirei invece quelli mobili. C’è differenza tra i due tipi?
Maria S. (Benevento)
Apparecchi mobili e fissi si differenziano molto non solo per l’aspetto, ma soprattutto per il funzionamento. I primi infatti, consentono la correzione di un numero piuttosto ristretto di problemi con effetti limitati. Inoltre il loro volume causa spesso disagio e difficoltà di pronuncia. Gli apparecchi fissi invece, possono risolvere ogni tipo di problema ortodontico e, in genere, sono molto ben tollerati dai pazienti, anche se richiedono un’accurata igiene orale. Oltre a quelli in acciaio e dorati, molto visibili, esistono anche quelli semitrasparenti in porcellana, addirittura un tipo completamente invisibile, da “incollare” sulla superficie interna dei denti. Poiché lei lavora a contatto con il pubblico, quindi, può tranquillamente optare per uno di questi ultimi tipi.
Da "Confidenze" agosto 2002
Gli specialisti rispondono
A mia figlia, 12 anni, subito dopo le vacanze il dentista applicherà l’apparecchio fisso. Il medico ha parlato addirittura di 2 o 3 anni di cura. È vero che questi apparecchi favoriscono la carie?
Nella P. (Montecatini)
L’apparecchio fisso classico è formato da “bande” e “attacchi”che si fissano ai denti rispettivamente mediante appositi cementi e grazie a una resina adesiva. Se il professionista esegue correttamente le procedure previste, non c’è assolutamente nulla da temere, in quanto si tratta di metodi perfettamente noti,utilizzati ormai da moltissimo tempo e del tutto innocui. Il rischio, piuttosto, può venire dalla mancanza di collaborazione da parte del paziente nell’osservare una perfetta igiene dei denti e delle gengive, spazzolando sistematicamente in modo appropriato il contorno di bande e attacchi. In queste opere di prevenzione, diventa insostituibile il ruolo dei genitori: loro, infatti, devono controllare che, dopo ogni pasto, il bambino lavi i denti con cura.
Da "Confidenze" gennaio 2002
Gli specialisti rispondono
Risponde l’odontoiatra Dr Claudio Lanteri di Casale Monferrato
La carie nei denti da latte
Ho due bimbi di 4 e di 7 anni. Hanno un po’ di carie nei denti da latte, ma non hanno mai lamentato dolori. Devo farli curare?
Wilma, Genova
I denti da latte hanno una grande importanza per la salute generale dei bambini e non solo per la loro bocca.
Una dentatura da latte in cattive condizioni può causare gravi inconvenienti come disturbi della masticazione, infezioni e alito cattivo. Inoltre, non è detto che i denti siano destinati a cadere in breve tempo. Infatti la sostituzione, chiamata correttamente "permuta", inizia a 6 anni per concludersi intorno a 11-12 anni.
La cura delle carie, ora più efficace e indolore, permette di tenere i denti da latte fino all’età in cui cederanno il loro posto ai denti definitivi e contribuisce a prevenire diverse malocclusioni.
Da "Confidenze" marzo 2002
Gli specialisti rispondono
Risponde l’odontoiatra Dr Claudio Lanteri di Casale Monferrato
Se i denti sono troppi….
Mio figlio Marco, 12 anni, da piccolo aveva un sorriso perfetto. Purtroppo, da quando ha iniziato a cambiare i denti, la situazione è peggiorata. Adesso i denti sono accavallati e il loro aspetto è disordinato. E temo che sia tardi per rimediare…
Antonietta , Ancona
La situazione che lei descrive è comune perché alcuni difetti della dentatura si manifestano progressivamente, man mano che i denti da latte vengono sostituiti da quelli definitivi.
Quando lo spazio non è sufficiente, i denti non possono allinearsi correttamente e si dispongono in una situazione disordinata, chiamata affollamento. Nei casi in cui l’affollamento è molto accentuato, può essere necessario estrarre uno o più denti. In ogni caso, non deve preoccuparsi: la cura ortodontica senza dubbio può correggere il difetto.
Da "Confidenze" febbraio 2002
Gli specialisti rispondono
Risponde l’odontoiatra Dr Claudio Lanteri di Casale Monferrato
Denti scuri e molto grandi
Mia figlia, 6 anni, ha perso i primi dentini da latte. Sono preoccupata perché i nuovi denti mi sembrano più scuri e troppo grossi per la sua bocca. Che cosa posso fare?
Carmela, Siracusa
La situazione che lei descrive fa parte della normale evoluzione della dentatura. All’età di 6 anni inizia il fenomeno della permuta, cioè la sostituzione dei denti da latte con quelli definitivi, più ingombranti.
Al momento della comparsa, i denti sembrano grandi perché hanno già le dimensioni definitive, adatte alle dimensioni che il volto e la bocca raggiungeranno alla fine della crescita. La presenza contemporanea dei denti da latte, piccoli e bianchi, e di quelli permanenti, grandi e più scuri, fa risaltare la differenza.
Quando la dentatura sarà completa, i denti appariranno proporzionati e del colore appropriato.
Da "Confidenze" aprile 2002
Gli specialisti rispondono
Risponde l’odontoiatra Dr Claudio Lanteri di Casale Monferrato
A che età si possono raddrizzare i denti?
Quale è l’età migliore per una cura ortodontica? Ho sentito opinioni molto diverse in proposito. Può chiarire meglio l’argomento?
Giuliana T., Roma
Se i problemi riguardano la crescita ossea e sono molto marcati, possono essere facilmente diagnosticati anche all’età di 3-4 anni. Comunque, appena il bambino riesce a collaborare, si può eseguire un periodo di cura che tenda a migliorare la forma e la dimensione della parte ossea delle arcate e che può essere ripetuto se la crescita porta alla ricomparsa del difetto. Negli altri casi, una visita attorno ai 7-8 anni è il periodo migliore per individuare eventuali problemi, senza attendere che compromettano gravemente l’estetica o la masticazione. Comunque, in pratica, l’ortodonzia interviene ad ogni età e anche i pazienti adulti possono trarne notevoli vantaggi.
Da "Confidenze" del 17 luglio 2002
Mia figlia, 7 anni, dopo la nascita della sorellina ha ripreso a succhiarsi il pollice come ha fatto fino ai 5 anni. Ciò può provocare danni alla dentatura?
Rosalba N. (Perugia).
Non solo il succhiamento del dito, ma anche altre abitudini, che gli addetti ai lavori chiamano "viziate", possono causare danni ai denti. Ricordiamo, per esempio, il vizio di rosicchiare le unghie o le pellicine circostanti, l'abitudine di tenere la lingua tra i denti o succhiarla, la tendenza a deglutire appoggiando la lingua contro i denti anziché contro il palato, la respirazione a bocca aperta e altro ancora. Queste abitudini provocano spinte sui denti capaci di modificarne la posizione e di provocare malocclusioni. Tutto questo può risultare particolarmente nocivo nei bambini. Ha fatto bene a consultare una psicologa che aiuterà lei e la bambina a superare questo periodo, ma si rivolga anche a un ortodontista affinché valuti la correzione di eventuali difetti di dentatura della bimba.