|
I bambini più ansiosi possono essere aiutati ad affrontare le cure con la somministrazione di una miscela di ossigeno e protossido di azoto, che determina uno stato definito di “sedazione cosciente”. Si tratta di una tecnica praticamente priva di rischi, da non confondere con l’anestesia generale, ben più impegnativa e rischiosa, che può essere usata tranquillamente in Studio e i cui effetti si esauriscono in pochi minuti dopo la cessazione della somministrazione del gas. La sedazione permette di educare progressivamente il paziente ad un rapporto col dentista. È una metodica mista, con cui si cerca di togliere l'ansia al nostro piccolo paziente . Si usano solo macchine da sedazione per odontoiatria che consentono di ottenere la sedazione con una miscela di ossigeno e protossido d'azoto al massimo al 70%. Se non c'è ossigeno la macchina si blocca automaticamente . Normalmente in atmosfera abbiamo il 21% di ossigeno. Al massimo dell'attività, che comunque non si usa mai, abbiamo una iperossigenazione, cioè 30% di ossigeno. Quindi, non c'è nessuno rischio di ipossia. Non lascia residui e il il bimbo esce dallo studio autonomamente. Si imposta una percentuale di protossido e di ossigeno e di litri minuto (bimbo 4,3% -adulto 6% ). Si utilizzano mascherine attive (monopaziente e aromatizzate ai frutti) con piattello che si collega alla aspirazione chirurgica per evitare dispersioni. Il palloncino deve essere sempre gonfio ma non teso e il paziente deve respirare assolutamente col naso. Nei bimbi a volte sono necessari alti dosaggi perché hanno difficoltà a respirare col naso. Inoltre, il protossido ha un notevole effetto antinfiammatorio. Vantaggi: flessibilità di controllo, facilità e rapidità di induzione , pronto recupero funzionale. Con i bambini si può raggiungere il 50% di concentrazione di protossido sin dall'inizio, se non si sedano ci può essere un effetto paradosso eccitante. Occorre allora diminuire la concentrazione del gas e valutare a quale percentuale la sedazione risulta efficace. Effetti: i riflessi superficiali e profondi rimangono uguali, il paziente è cosciente e ha aspetto cosciente, le pupille sono normali, la frequenza cardiaca è normale, vi è una sensazione di formicolio agli arti e di intorpidimento delle labbra e della lingua. Approfondendo l'analgesia si può verificare una ventata di caldo che pervade il corpo. Nella fase di sedazione più profonda non si sente dolore ma rimangono le sensazioni di tatto e pressione superficiali. Si può avere una leggera sensazione di pesantezza sullo sterno. E’ necessario mantenere sempre il contatto fisico col paziente. Nei bambini si ottiene una quasi completa amnesia del dolore e riduzione della saliva. Alla fine si deve somministrare ossigeno puro per permettere di permeare bene i tessuti. La tecnica è applicabile anche sui pazienti adulti qualora ve ne siano le indicazioni.
|
|