|
PATOLOGIA DELLE MUCOSE ORALI
1. PRINCIPI GENERALI
-
Le mucose orali possono essere affette da una grande varietà di malattie di origine infiammatoria, neoplastica, espressioni di eventi patologici locali o localizzazioni orali di malattie generali, segni intraorali di malattie sistemiche, effetti di uso di farmaci, conseguenze di abitudini (fumo, alcool, stupefacenti,ecc.).
-
Le malattie e le lesioni delle mucose possono essere potenzialmente fatali per il paziente (cancro orale, malattie autoimmuni, disendocrinie) e sono causa di importanti sintomi soggettivi con grave scadimento della qualità della vita (impedimento all’alimentazione, alla fonazione, dolore, bruciore).
-
La diagnosi delle malattie delle mucose orali è spesso complessa e richiede:
notevole esperienza clinica
esame clinico generale del paziente
esame obiettivo dei tessuti molli orali
esami ematochimici specifici
biopsia ed esame istopatologico delle lesioni orali
esami strumentali specifici (ad esempio colturali, ecotomografia, TAC, NMR, etc.)
2. RUOLO DELL’ODONTOIATRA
L’odontoiatra è spesso il primo sanitario che osserva o che viene chiamato a risolvere un problema di patologia delle mucose orali. In base all’esperienza clinica specifica ed all’accessibilità di strutture sanitarie specialistiche, il ruolo nell’ambito della salute globale del paziente deve estendersi a:
diagnosi e terapia delle malattie e lesioni più frequenti
impostazione di un corretto iter diagnostico e/o terapeutico per le malattie più gravi
prevenzione e diagnosi precoce del cancro orale
identificazione di sintomi orali di gravi patologie sistemiche
Le malattie e lesioni orali più frequenti nella popolazione generale:
sono benigne
sono generalmente provocate da virus o miceti o dal trauma locale causato da automorsicamento, da manufatti protesici e restauri incongrui
si risolvono spontaneamente o in seguito all rimozione degli irritanti locali in breve periodo ( 15 gg)
Le malattie più gravi:
non sono frequenti
non sono diagnosticabili con il solo esame clinico
non guariscono in breve periodo ( 15 gg)
3. IL CANCRO ORALE
Il cancro orale è prevalente nel sesso maschile e nei soggetti in età superiore ai 40 anni. Si può manifestare con una varietà di quadri clinici diversi (macchie rosse, macchie bianche, neoformazioni, ulcere) ed è, particolarmente negli stadi iniziali, clinicamente indistinguibile dalle lesioni benigne.
Il cancro orale è ancora oggi gravato da un elevatissimo indice di mortalità, nonostante si sviluppi in una regione del corpo facilmente ispezionabile, principalmente per il ritardo con cui viene posta una diagnosi corretta.
L’uso di tabacco e l’assunzione di alcolici sono tra i fattori eziologici del cancro orale attualmente riconosciuti.
Tra i fattori causali vi sono, inoltre, la cattiva igiene orale ed i traumi cronici alle mucose provocati da scadenti condizioni dentali e dalla presenza di manufatti e restauri incongrui.
Generalmente, l’insorgenza del cancro orale è preceduta dalla presenza di una lesione mucosa non maligna.
Le principali lesioni e condizioni precancerose del cavo orale sono la leucoplachia, l’eritroplachia, il lichen planus atrofico-erosivo.
4. PREVENZIONE DELLE PATOLOGIE DEL CAVO ORALE
L’odontoiatra svolge un ruolo di diagnosi precoce del carcinoma orale:
informando i pazienti sul rischio di cancro orale connesso all’uso di tabacco ed all’assunzione di alcol
istruendo i pazienti ad un elevato livello di igiene orale personale
eliminando i restauri ed i manufatti incongrui e traumatizzanti per i tessuti molli
sottoponendo i pazienti, in particolare se di età superiore ai 40 anni, ad un esame clinico preventivo del cavo orale almeno una volta all’anno
applicando nei confronti di qualsiasi malattia, lesione o alterazione delle mucose orali la regola che segue.
5. COMPORTAMENTI CLINICI SCORRETTI
Sono da considerarsi comportamenti clinici scorretti:
trascurare l’esame clinico delle mucose orali durante la visita odontoiatrica
non considerare o sottovalutare i sintomi riferiti dal paziente a carico delle mucose
costruire restauri o applicare manufatti lesivi per i tessuti molli orali
in presenza di una lesione mucosa, prescrivere farmaci locali o generali senza avere prima posto o ottenuto una diagnosi sulla natura di tale lesione
in presenza di lesioni o malattie mucose persistenti oltre 14 giorni, non mettere in atto le opportune procedure per l’ottenimento della diagnosi:
esecuzione o richiesta della biopsia e/o degli altri accertamenti strumentali eventualmente necessari
invio del paziente presso idonee strutture di riferimento
REGOLA GENERALE
Qualsiasi lesione delle mucose orali che non guarisca spontaneamente o con la rimozione degli irritanti locali entro 14 giorni deve essere considerata fino a prova contraria un cancro e sottoposta agli opportuni accertamenti che ne consentano la diagnosi.
L’accertamento diagnostico di scelta è costituito in prima battuta da esame citologico (PAP test) e dall’esame istopatologico di un frammento di tessuto ottenuto per biopsia chirurgica della lesione.
|